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Assistenza legale e appuntamenti

Nell’ambito del diritto civile e del lavoro, mi occupo principalmente di previdenza e assistenza sociale in materia di contenzioso INPS e INAIL: pensioni e assegni di invalidità civile, assegno ordinario di invalidità, indennità di accompagnamento e di frequenza, esenzione dal ticket sanitario, Disability Card, collocamento mirato, cecità, sordità, handicap, infortunio sul lavoro, malattia professionale. Scopri di più

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invalidità civile

Revisione dell’invalidità civile: la comunicazione dell’esito e il recupero delle somme

La controversia riguardava una richiesta dell’INPS di restituzione di due mensilità di pensione di invalidità civile, riferite a ottobre e novembre 2025. Il recupero era conseguente a una visita di revisione del 3 ottobre 2025, il cui esito aveva accertato una percentuale di invalidità non più sufficiente per il mantenimento della pensione. Il verbale era stato comunicato il successivo 20 ottobre.

indebito assistenziale

Invalidità civile e redditi dichiarati: quando l’INPS non può recuperare le somme

L’INPS aveva richiesto la restituzione di 4.071,73 euro, riferiti a una prestazione di invalidità civile erogata nel periodo da gennaio 2022 a dicembre 2023. Il recupero era motivato dal superamento dei limiti di reddito. La parte ricorrente aveva contestato la pretesa, evidenziando di aver comunicato l’inizio dell’attività lavorativa e di aver dichiarato fiscalmente i redditi percepiti.

assegno sociale

Assegno sociale e richiesta di restituzione all’erede: il rilievo della buona fede

La controversia riguardava somme corrisposte a titolo di assegno sociale nel periodo dal 1° gennaio 2017 al 30 novembre 2019. L’INPS aveva quantificato l’indebito complessivo in 11.930,71 euro per superamento dei limiti di reddito. La richiesta residua rivolta all’erede ammontava a 9.909,52 euro, poiché 2.021,19 euro erano già stati recuperati dall’Istituto.

indennità di frequenza

Indennità di frequenza: non recuperabile il rateo pagato prima della comunicazione della revisione

L’INPS aveva chiesto la restituzione di 687,32 euro, corrispondenti alle mensilità di settembre e ottobre 2024 dell’indennità di frequenza. Il verbale di revisione sanitaria era stato comunicato il 26 settembre 2024, quando il rateo di settembre risultava già erogato. La domanda giudiziale riguardava soltanto questa mensilità, pari a 343,66 euro.