Alcuni progetti di innovazione ai quali ho lavorato presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Foggia.
2007 · Qualità dei servizi dell’Ordine
Responsabile della qualità presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Foggia
«Il primo ordine forense in Italia certificato per l’erogazione dei servizi inerenti la tenuta dell’albo avvocati e del registro praticanti, i relativi elenchi e la fornitura agli iscritti di informazioni tramite strumenti telematici»
Luigi Nicolais, ministro per le Riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione
2006 · Rete wireless
Responsabile della rete wireless presso l’Ordine degli Avvocati di Foggia
«La prima in Italia in un tribunale»
Wireless Trial Awards, Wlan Business Forum, Milano
2004 · Libretto elettronico della pratica forense
Responsabile del progetto presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Foggia.
«Grazie anche ad iniziative come questa l’Italia sta crescendo nel suo percorso di innovazione tecnologica della Giustizia»
Lucio Stanca, ministro per l’Innovazione e le tecnologie
Assistenza legale e appuntamenti
Nell’ambito del diritto civile e del lavoro, mi occupo principalmente di previdenza e assistenza sociale in materia di contenzioso INPS e INAIL: pensioni e assegni di invalidità civile, assegno ordinario di invalidità, indennità di accompagnamento e di frequenza, esenzione dal ticket sanitario, Disability Card, collocamento mirato, cecità, sordità, handicap, infortunio sul lavoro, malattia professionale. Scopri di più →
La controversia riguardava una richiesta dell’INPS di restituzione di due mensilità di pensione di invalidità civile, riferite a ottobre e novembre 2025. Il recupero era conseguente a una visita di revisione del 3 ottobre 2025, il cui esito aveva accertato una percentuale di invalidità non più sufficiente per il mantenimento della pensione. Il verbale era stato comunicato il successivo 20 ottobre.
L’INPS aveva richiesto la restituzione di 4.071,73 euro, riferiti a una prestazione di invalidità civile erogata nel periodo da gennaio 2022 a dicembre 2023. Il recupero era motivato dal superamento dei limiti di reddito. La parte ricorrente aveva contestato la pretesa, evidenziando di aver comunicato l’inizio dell’attività lavorativa e di aver dichiarato fiscalmente i redditi percepiti.
La controversia riguardava il recupero di 604,04 euro per le mensilità di gennaio e febbraio 2022, richieste in restituzione dopo una revisione sanitaria sfavorevole. La parte ricorrente aveva sostenuto, tra l’altro, di aver ricevuto la comunicazione quando il rateo di gennaio era già stato riscosso.
La controversia riguardava somme corrisposte a titolo di assegno sociale nel periodo dal 1° gennaio 2017 al 30 novembre 2019. L’INPS aveva quantificato l’indebito complessivo in 11.930,71 euro per superamento dei limiti di reddito. La richiesta residua rivolta all’erede ammontava a 9.909,52 euro, poiché 2.021,19 euro erano già stati recuperati dall’Istituto.
L’INPS aveva chiesto la restituzione di 687,32 euro, corrispondenti alle mensilità di settembre e ottobre 2024 dell’indennità di frequenza. Il verbale di revisione sanitaria era stato comunicato il 26 settembre 2024, quando il rateo di settembre risultava già erogato. La domanda giudiziale riguardava soltanto questa mensilità, pari a 343,66 euro.
L’INPS aveva richiesto complessivamente 1.470,10 euro per le mensilità di giugno e luglio 2024, a seguito di una revisione sanitaria del 20 maggio. La domanda giudiziale era diretta a ottenere la dichiarazione di irripetibilità del solo rateo di giugno, pari a 735,05 euro, già corrisposto il primo giorno del mese.